LA GRANDE ONDA DI KANAGAWA

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Il giorno 26 ottobre, la classe 3ARG ha visitato la mostra su Hokusai, Hiroshige e Utamaro presente a Palazzo Reale.

L’opera che più ha colpito l’immaginario e la fantasia degli alunni è sicuramente quella celeberrima dell’Onda gigante di Kanagawa.

Di seguito, alcune impressioni “a caldo” riportate dagli studenti:

Una delle stampe che mi ha colpito di più alla mostra è stata “L’onda” di Hokusai; il motivo di questa scelta è perché l’autore esprime, tramite una semplice immagine, la forza della natura contro l’abilità e la forza umana. In questo dipinto l’onda non mostra solo la sua possenza ma anche la sua bellezza. In quest’opera viene raffigurato un tratto di mare molto agitato in cui navigano due barche di pescatori, un altro elemento fondamentale che appare sul dipinto è il monte Fuji, raffigurato con lo stesso colore del mare. Samuele Brienza

L’elemento che più mi ha colpito all’interno della mostra è la “Grande onda” di Hokusai. La stampa rappresenta due barche che solcano un mare in tempesta con la presenza, sullo sfondo, del monte Fuji. Salta all’occhio subito la schiuma dell’onda che ricorda gli artigli di un drago pronto ad abbattersi sulle due imbarcazioni che, dinanzi ad essa, non possono che aspettare l’esito dello scontro. Il colore dominante della stampa è un blu scuro contrastato dall’azzurro e dal bianco della schiuma provocata dallo tzunami. Lorenzo Garetti

Il giorno 26/10/2016 siamo andati a Palazzo Reale in Piazza Duomo per visitare una mostra su tre grandi artisti giapponesi: Hokusai, Hiroshige e Utamaro. L’elemento che mi ha colpito di più è stato l’allestimento della stanza che conteneva la raccolta di stampe chiamata “Le 36 vedute del Monte Fuji”. La stanza era circolare ed i muri portanti erano color crema. Al centro della stanza, su una parete blu, era posto il quadro “La Grande Onda”. Il quadro raffigura una grossa onda che sembra stia per travolgere delle imbarcazioni. Sullo sfondo è presente il Monte. Nelle 36 pitture ci sono tre quadri dove il Monte non compare sullo sfondo bensì in primo piano. Valentina Terzi

Persone. Di ogni età, etnia e contesto sociale. Il brusio costante ma delicato che avvolge l’intera sala non dà sollievo alla solitudine dilagante che provo al centro della stanza, lontana dalla mie sorelle. Vedo un paio di classi venute alla mostra, alcune di bambini apparentemente delle scuole elementari. I loro visi candidi, le loro guance rosate, i loro occhietti mi scrutano con attenzione.
Mi sorprende come loro possano capire la profondità di queste opere. Che capiscano la distruzione e nello stesso tempo il fascino che contengono? La mia forte cromia, la mia semplicità, il simbolo di catastrofe naturale che portano i Kami: nel mio caso la prepotenza di una maestosa onda. Generose Yanguas