Cambiamo aria!

Nell’ambito del progetto Lauree Scientifiche, il 5 dicembre 2017 alcuni studenti del Caterina da Siena si sono recati all’Università di Milano, presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, per partecipare al seminario “Energia per l’astronave Terra” del professore Nicola Armaroli del CNR di Bologna.

Per introdurre l’argomento, il prof. Armaroli ha ipotizzato come sarebbe la vita sulla Terra se rimanessimo senza energia: farebbe freddo, resteremmo al buio, non funzionerebbero le apparecchiature elettroniche né quelle elettriche, dovremmo mangiare solo cibo crudo, avremmo acqua fredda e sporca, ed altre conseguenze poco simpatiche.

In passato, l’energia si otteneva dalla forza muscolare, dal vento e dal fuoco; dai primi del 1800 in poi è iniziato lo sfruttamento dei combustibili fossili, quali petrolio e gas. Esistono anche i cosiddetti combustibili fossili “estremi”, come le sabbie bituminose e il petrolio/gas di scisto.

Con tutte le sue attività, l’umanità immette nell’atmosfera 36 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno, apportando dei grandi danni come la distruzione della barriera corallina, l’innalzamento dei mari, lo scioglimento del permafrost e la distruzione delle foreste boreali. Purtroppo i problemi non sono solo questi, l’inquinamento ha portato con sé delle conseguenze sociali: ogni anno a partire dal 2008 una media di 21,1 milioni di persone, i cosiddetti “migranti climatici”, si è dovuta necessariamente allontanare dalle proprie case per ragioni climatiche, come ad esempio: inondazioni, uragani, incendi e temperature estreme. Per risolvere questo problema nel dicembre del 2015 le Nazioni Unite hanno organizzato una conferenza nella quale si è discusso dei cambiamenti climatici arrivando alla conclusione di optare per fonti di energia alternativi quali:

  • Il sole, il quale fornisce tecnologie dirette (calore, elettricità) ed indirette (biomasse, vento, acque)
  • L’uranio
  • L’energia geotermica, che fornisce elettricità
  • L’energia del mare, fornita da onde, maree, correnti sottomarine e differenze di temperatura che possono essere sfruttate per produrre elettricità.

Queste risorse sono sufficienti ma non sono infinite e pertanto l’uomo cerca in altri luoghi: questo tipo di energia viene definita “extraterrestre”.

La conferenza si è conclusa con una domanda che poniamo anche a voi lettori: “tu cosa faresti per ridurre l’inquinamento?”

La presentazione del prof. Armaroli è disponibile online sul sito http://www.orientachimica.unimi.it/

            Castro Tatiana, Di Fenza Nancy, El Tarass Sondos, Montero Lucia

di II BTM